(Fabiana)
Prologo
Una sera vado a vedere mia sorella a teatro. Monologo.
- Mi dici di che parla, Ire?
- No. Vieni a vedere.
Quando la vedo sul palco mi sento stordita, eccitata, bastonata. Mi commuovo per la bellezza di questa donna e del suo percorso e per quello che mi racconta. E' mia sorella. Mia sorella scrive continuamente storie. Non so come faccia ad avere tanto da raccontare. Questa storia però mi colpisce particolarmente e mi fa venire voglia di disegnare.
- Che ne dici? Lo facciamo?
- Io te lo dico da una vita - mi risponde - e tu non mi hai mai voluto dare retta!
Che facciamo?
Allora va bene, facciamo il monologo di Irene a fumetti. E perchè un blog? Perchè siamo lontane e poi per non perderci nella lavorazione. Quindi questo sarà il luogo in cui posteremo schizzi, storie, abbozzi di sceneggiatura e quant'altro.
E poi?
E poi chissà, magari ci autoprodurremo, se ci piace, altrimenti ci terremo il gusto di aver "giocato" insieme come quando eravamo piccole.
(Irene)
Perché lavorare a un nuovo progetto?!
E perché non farlo, se finalmente posso avere a che fare con la vera creativa di casa?!
Onde evitare che questo blog diventi un interscambio di complimenti e pacche sulle spalle
tra sorelle lontane, dichiaro (una volta per tutte) la voglia, curiosità e ispirazione che mi crea
questa nuova avventura. Sì , sono contenta e per la prima volta in vita mia la distanza non mi fa
paura... anzi... essendo elemento principale del titolo del blog, è sicuramente un incentivo a cogliere
tutti gli aspetti positivi che questa cosa comporta (quelli negativi li affronterò prendendo il primo
treno in partenza).
Quindi parto, restando qui, ferma e in corsa con Fab, i suoi colori, il suo biancoenero e le tante cose
che mi hanno ispirato per i miei racconti, monologhi, scritti, garbugli.
Non penso al dopo.
Penso che ora sia bello.
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